Via del Campo

Questo articolo, un misto di canzoni, emozioni ed immagini è un omaggio ad un amico che siamo andati a trovare e agli amici che erano con me. Un omaggo anche ad una città ed alla gente che la abita
Via del Campo c’è una graziosa
gli occhi grandi color di foglia
tutta notte sta sulla soglia
vende a tutti la stessa rosa
Le graziose si sono spostate, appena qualche traversa verso l’interno, in via della Maddalena o forse via delle Vigne. Importa?
Non sono più genovesi, neanche italiane ,o forse peruviane o colombiane o nigeriane. Occhi neri. Importa?

Noi le abbiamo incontrate mentre non vendevano rose ma parlavano in perfetto spagnolo al cellulare e battevano con più dignità di quella con la quale molti dei nostri parlamentari siedono sugli scranni di Montecitorio rifiutandosi di dare le impronte digitali per il riconoscimento del voto. Importa?
E ti sembra di andar lontano
lei ti guarda con un sorriso
non credevi che il paradiso
fosse solo lì al primo piano
Lo sguardo spazia dai vicoli angusti della città vecchia dove il sole del buon dio non dà i suoi raggi, ma giù vicino a via del campo si apre sul “porto nuovo” tirato a lucido nelle luci del tramonto.

Via del Campo ci va un illuso
a pregarla di maritare
a vederla salir le scale
fino a quando il balcone ha chiuso
Anche l’illuso ormai se n’ è andato, ha lasciato posto a genti di altri colori che si sono appropriati degli spazi lasciati vuoti dell’ignoranza e dall’indifferenza.

Ama e ridi se amor risponde
piangi forte se non ti sente
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior

No, no è il paradiso. Ma sicuramente mi è più congeniale che la casa di qualche noto reality.

E se ti inoltrerai lungo le calate dei vecchi moli all’ora del “cielo blu” e ti volterai ad ammirare quel dedalo di vie che si accendono di lampadine dai mille toni di temperatura, e…
Se tu penserai, se giudicherai
da buon borghese
li condannerai a cinquemila anni più le spese
ma se capirai, se li cercherai fino in fondo
se non sono gigli son pur sempre figli
vittime di questo mondo
I personaggi ritratti nelle foto sono 2 simpatici barboni che si scaldavano al sole del mattino sulle panchine del porto e la Vale, compagna di questo viaggio
Marzo 12, 2009 a 2:04 pm
In pausa pranzo son passta di qui…come sempre belle foto e un pò di emozione.Bravo!
Marzo 15, 2009 a 4:50 pm
Grande Vici! Un bell’omaggio a Faber, alla poesia, a una città. Soprattutto un omaggio ad un grande compagno di viaggio, ad un amico, appunto…
Settembre 11, 2009 a 12:38 pm
Un bellissimo omaggio ad una città sottostimata, con le parole di uno dei suoi più profondi conoscitori e delle foto spettacolari, complimenti!
Ciao, Filippo