Aqui hay mucho Polvo!

Sono sicuro che, chi ha avuto la fortuna di viaggiare in sud america, associa alla parola “Polvo” una gioranta spesa su un bus di linea sofraffollato, che arrancando su una strada sterrata sferzanda dal vento, indurita dal ghiaccio e cotta dal sole trascina il suo carico umano in posti lontani. E voi con lui.

E quando si arriva, l’autista con la sua uniforme blu logora e la cravatta con il nodo troppo stretto, ti dice con un sorriso che a malapena nasconde i denti dorati ” aqui hay mucho polvo!”, mentre si scossa la polvere dalla giacca dal taglio fuori moda.

Stamani solo dopo aver sceso i primi 200 metri di bosco tutti di un fiato, avvolto in una nuvola di polvere, sono finalmente riuscito a dominare l’adrenalina a prendere la macchina fotografica. Giusto in tempo per girarsi e vedere arrivare Cesare che ululava come un lupo di una Foresta dello Yukon.
“Anche oggi c’è toccata una giornta incredibile”

Si perchè la giornta era partita i sordina dal parcheggio dell’Eliporto dell’Abetone con gli amici del Soccorso Alpino, diretti al Libro Aperto. Poi, vuoi per defezioni varie, vuoi per la nebbia ed il vento, abbiamo ripreso la macchina e ci siamo diretti verso Campolino.

Mi piace pensare che le prossime volte che vedrò un compagno di gita sorridermi felice per la bella neve si giri verso di me e mi dica…
“Aqui hay mucho polvo!”

